Il CERN di Ginevra


Il CERN di Ginevra

Il racconto delle due classi coinvolte

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In data  18 settembre le classi 5ªClssa, 5ªDlssa hanno visitato il CERN - European Organization for Nuclear Research.

Il CERN è il più grande laboratorio al mondo situato a Ginevra che svolge la ricerca scientifica sulla fisica delle particelle elementari, si occupa della costruzione, del funzionamento e degli aggiornamenti delle macchine acceleratici Large Hadron Collider-LHC.

La missione del CERN si incentra su quattro aspetti:

  • Ricerca: fare ricerca e trovare le risposte alle domande sull’universo
  • Tecnologia: fare avanzare le frontiere della tecnologia
  • Collaborazione: far collaborare le nazioni insieme attraverso la scienza
  • Educazione: formare i ricercatori di domani.

Il CERN ha recentemente inaugurato la fase di implementazione dell’acceleratore di particelle LHC - Large Hadron Collider - situato nei laboratori sotterranei tra Ginevra e il confine francese. Gli esperimenti, che vengono svolti attraverso LHC, sono un lodevole esempio di coordinamento di collaborazioni internazionali al cui interno occupano posti di rilievo scienziati italiani. A tal riguardo, è bene citare la dottoressa Fabiola Gianotti la prima ad aver annunciato, nel luglio del 2012, la scoperta del Bosone di Higgs.

Cos’è un acceleratore di particelle?

Gli acceleratori di particelle sono grandi macchine, alcune lunghe addirittura chilometri, costruite per studiare il cuore dell’atomo, il suo nucleo e le particelle che lo compongono, in primo luogo protoni e neutroni. Gli acceleratori si distinguono in lineari e circolari, a seconda della loro forma, e permettono di realizzare urti violentissimi tra particelle per studiare le leggi che governano l’Universo, a partire dalle piccolissime particelle elementari per arrivare fino a stelle e galassie.

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Il giorno 18 Settembre 2019 la classe 5ªDlssa dell’I.T.I.S. “E. Mattei”, insieme alla 5ªClssa, si è recata in viaggio di istruzione presso la città svizzera di Ginevra e, successivamente, al CERN, struttura di ricerca scientifica situata a tra Svizzera e Francia.

Dopo qualche ora di viaggio, immersi tra negozi di orologi e cioccolato, si è potuto iniziare ad apprezzare le vie della città. Caratteristico di Ginevra è il grande lago intorno a cui sorge la città. Sulle sponde di quest’ultimo è presente un particolare molo che si spinge al largo: al termine di esso è situata una delle attrazioni più famose della città: il “Jet d’eau”. Questo altissimo getto d’acqua con il suo pennacchio bianco può raggiungere i centoquaranta metri di altezza, è quindi ben visibile da lontano, anche tra le abitazioni e le vie della città.

La visita al CERN ha avuto inizio con una breve lezione introduttiva tenuta da un fisico del dipartimento “ATLAS”, che ha spiegato in maniera semplice, per quanto possa essere l’argomento, cosa sono le particelle elementari, quali e quante ne sono state scoperte e cosa per ora gli scienziati che ci lavorano hanno ipotizzato. Data la vastità della struttura, per visitare il centro dove vengono assemblati e testati gli acceleratori di particelle, abbiamo preso il pullman e passato il confine svizzero diretti in Francia a neanche un chilometro. Una volta arrivati, siamo stati divisi in quattro gruppi: ciascuno con una guida. Ad ognuno è stato spiegato con cura come funziona un acceleratore di particelle, le tecnologie che ne permettono il funzionamento e gli obbiettivi che i fisici intendono raggiugere attraverso lo sviluppo tecnologico. In una stanza adiacente, alla quale si accedeva tramite un finto ascensore, che rimanendo fermo simulava la discesa, vi era una fedele riproduzione, a grandezza naturale, di un paio di segmenti dell’acceleratore e del tunnel che lo ospita. Terminata la visita al centro di collaudo dei segmenti dell’HLC, con il pullman siamo stati accompagnati in due differenti strutture. Il primo è stato guidato presso una struttura che si occupa di controllare e comandare un satellite che raccoglie informazioni riguardo le particelle che si trovano nello spazio. Il secondo gruppo è stato associato alla visita della struttura che controlla tutti, sono tre, gli acceleratori necessari per il funzionamento degli esperimenti. In questa struttura vi è una sala buia, simile ad un cinema, dove su una parete venivano proiettate delle animazioni 3D, che spiegavano il funzionamento degli acceleratori e delle riproduzioni di alcuni componenti atti alla rivelazione, al controllo degli impulsi e al corretto funzionamento. Dopo la presentazione, la parete nera, sulla quale venivano proiettate le animazioni è diventata trasparente: dietro ad essa si trovava la sala di controllo vera e propria. Evidente nella sala, che potevamo osservare solo dietro al vetro, una mensola sulla quale erano riposte numerose bottiglie di Champagne vuote, conservate dopo i festeggiamenti a seguito dei successi ottenuti. Al termine della visita ogni gruppo si è trattenuto con i rispettivi accompagnatori per discutere in merito a quanto appena visto. Con il pullman siamo tornati in Svizzera, dove siamo stati ospitati alla mensa del CERN. Sempre su invito, abbiamo visitato un piccolo museo interattivo che spiegava la costruzione e alcune peculiarità dell’impianto.

Nostro malgrado, poche ore dopo abbiamo dovuto fare ritorno a casa, comunque felici e molto entusiasti di questa unica, indimenticabile ed interessante esperienza che ci ha permesso di vedere e toccare cose che non si vedono tutti i giorni, vuoi anche perché sotto parecchi metri di terra e di roccia.

 

CERN-2019

Ultima modifica il 04-01-2021